Qui di seguito trovate alcune opinioni di chi si è affidato allo Studio Odontoiatrico Dott. Claudio Cirrincione.
“Ho rimandato per anni, soprattutto pensando al tempo e all'impegno che un lavoro così importante avrebbe richiesto. Quando finalmente ho deciso di affrontarlo, ho trovato un percorso ben organizzato, rispettoso dei tempi e con un risultato, sia funzionale che estetico, di cui sono molto soddisfatto.
La conferma più bella arriva quando incontro amici che mi conoscono da anni: sorrido e dico ‘mi sono rifatto i denti’. Mi guardano e mi chiedono: ‘Quali denti?’.
Credo che non ci sia complimento migliore per un risultato naturale.”
— Paziente, 67 anni
“Professionalità, competenza e grande attenzione al paziente. Dopo tanti anni di cure, posso dire di essermi sempre sentito seguito con grande serietà.”
— Paziente, 50 anni
A volte, per poter inserire correttamente un impianto, non è sufficiente sostituire il dente che manca. È necessario prima ricreare le condizioni che permettano all'impianto di essere inserito in un tessuto adeguato.
Questo paziente, oggi cinquantenne, è seguito nel nostro studio da circa vent'anni. A causa di una precedente malattia parodontale aveva sviluppato una significativa
perdita di osso in corrispondenza di alcuni elementi dentari.
Prima di procedere con l'implantologia è stato quindi progettato un percorso ortodontico specifico, utilizzando l'estrusione ortodontica per favorire il recupero dei tessuti nella zona interessata.
Solo dopo aver creato condizioni più favorevoli è stato possibile procedere con l'inserimento degli impianti e con la successiva riabilitazione.
È un esempio di come, nei casi complessi, l'impianto possa essere soltanto una fase di un progetto più ampio: diagnosi, ortodonzia, gestione dei tessuti, chirurgia implantare e riabilitazione protesica devono essere considerate come parti di un unico percorso.
“Questo lavoro che mi hai fatto è perfetto, degno di un lavoro di Tiffany.”
— Paziente, 60 anni
Questa paziente, oggi sessantenne, presentava una parodontite importante e una significativa perdita di supporto osseo nella regione laterale del mascellare superiore.
La soluzione implantare tradizionale avrebbe richiesto procedure ricostruttive importanti, tra cui un rialzo del seno mascellare e innesti ossei. Considerate le condizioni cliniche della paziente, abbiamo valutato un approccio alternativo, cercando di raggiungere una riabilitazione funzionale evitando, quando possibile, procedure chirurgiche maggiormente invasive.
La pianificazione tridimensionale computer-guidata ha permesso di studiare virtualmente l'anatomia disponibile e progettare la posizione degli impianti in relazione alla futura protesi.
Il progetto ha consentito di utilizzare due impianti con inclinazioni differenti, uno diritto e uno inclinato di circa 45°, creando le condizioni per una riabilitazione fissa avvitata sufficientemente estesa da recuperare la funzione masticatoria.
Prima il progetto, poi la chirurgia.
È proprio nei casi in cui le condizioni anatomiche rendono più complessa una soluzione convenzionale che la pianificazione digitale può diventare uno strumento importante per valutare alternative terapeutiche e progettare l'intervento prima di eseguirlo.
E alla fine, più di qualsiasi spiegazione tecnica, è rimasta la frase della paziente:
“Questo lavoro che mi hai fatto è perfetto, degno di un lavoro di Tiffany.”
Le testimonianze riportate in questa sezione sono tratte da esperienze e commenti realmente espressi dai nostri pazienti. Per tutelarne la privacy, i nomi non vengono indicati.
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